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PRESENTAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE
L’associazione culturale MUSA ha lo scopo di promuovere iniziative di carattere musicale ed artistico di tipo interculturale, organizzando concerti, mostre e spettacoli con l'intento di incrementare la conoscenza e favorire i raffronti fra tradizioni musicali europee ed extra-europee, evidenziando analogie e differenze, radici comuni e contrapposizioni.
L'intento è, in effetti, quello di creare una sorta di "ponte culturale" fra civiltà e popoli così diversi fra loro, facendo in modo di far conoscere ed apprezzare ad un pubblico anche non specialista le diversità melodiche, timbriche e ritmiche delle tradizioni musicali classiche e popolari delle culture extra-europee (in particolare per la loro complessità e livello artistico dell'India e dell’ Oriente).
In questo raffronto fra culture musicali europee ed extra-europee è primario (anche se non esclusivo) quello fra due culture monumentali: la musica tonale nata e sviluppata in Europa e la musica modale dell'oriente che ha raggiunto il suo apice nella musica cosiddetta Hindustani dell'India del Nord. Qui il raffronto è estremamente significativo e oltremodo interessante giacché queste due culture, nella musica come nel linguaggio, sono fra l’altro strettamente imparentate, essendo originarie da una stessa comune radice - la cultura per l’appunto indo-europea. Da quest'origine comune esse hanno intrapreso nel corso millenario della loro storia percorsi assolutamente divergenti: la musica in occidente con la scoperta dell'armonia e della polifonia ha sviluppato tutti i percorsi possibili e immaginabili della tonalità, mentre in Oriente e in particolare in India sono state sperimentate tutte le innumerevoli combinazioni delle forme melodiche della musica modale.
La musica intesa dunque come incontro fra le culture
e ARMONIA fra i popoli.
Cosa stupefacente ! Avevo appena udito quel canto, quando una melanconia profonda si impadroni' deI mio animo, come se avessi a rimpiangere un caro oggetto, da cui fossi stato separato, quantunque cio' non sia affatto vero. Perchè dunque questa vaga inquietudine che, alla vista di certi oggetti, all' ascolto di certi suoni, ci afferra nell'intimo della felicita’ ?
(Kalidasa)
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