PORTRAIT GALLERY OF LEGENDARY TABLA MASTERS Una leggenda che diventa immagine (introduzione a cura di Stefano Grazia) Il progetto di realizzare una mostra di ritratti dedicata ai grandi maestri di Tabla del secolo scorso ha origine dall’incontro fra Stefano Grazia, indologo, musicofilo e Alessandra Urso, affermata pittrice e scultrice. L’idea è, arditamente, quella di riuscire a dare una forma, un’immagine ad una vera e propria leggenda : ovvero a quei grandi Maestri e capiscuola del ‘900 che appartengono per cosi dire al mito e segnarono un’epoca grandissima e forse irripetibile nel consolidamento del patrimonio artistico-musicale dell’India. Di loro non rimangono che scarne documentazioni iconografiche e pochissime registrazioni d’epoca, per lo più realizzate con mezzi fortuna; ma ne rimane soprattutto il nome legato indelebilmente alla loro scuole, ai loro stili (cosi’ differenziati fra loro) alle loro composizioni che a tutt’oggi vengono gelosamente tramandate da insegnante ad allievo grazie al tradizionale insegnamento orale. Insieme a loro anche un’intera epoca è scomparsa; un’epoca in cui era totalmente assente la spettacolarizzazione dell’evento musicale e le composizioni musicali erano appannaggio di una ristretta cerchia di musicisti vincolati ai loro maestri da un vero e proprio vincolo di fedeltà. In concomitanza del 25mo anniversario dell’inizio dei corsi teorico-pratici di Tabla che la Scuola Interculturale di Musica di Venezia ha organizzato ininterrottamente dal 1978 sotto la guida attenta e costante del Maestro Sankha Chatterjee, ci è sembrato opportuno accompagnare un evento cosi’ importante con una iniziativa celebrativa di pari livello e dedicare pertanto una mostra di ritratti ai più grandi Maestri del secolo scorso, ora scomparsi, ma sempre vivi nella musica dei loro allievi e successori. L’origine delle Tabla L’origine delle Tabla è alquanto remota almeno di alcuni secoli (si suole far riferirimento ad un’invenzione di Amir Kushrau del 1330, anche se i pareri dei musicologi non sono univoci). Quello che è certo è che durante il periodo coloniale erano attestata differenti scuole di Tabla caratterizzate da stili e tecniche differenti. Queste scuole erano ancora molto caratterizzate al momento del raggiungimento dell’indipendenza e della formazione dell’India moderna. La musica veniva tramandata di padre in figlio all’interno di una ristretta cerchia di familiari; normalmente non veniva praticato l’insegnamento a membri estranei al proprio nucleo familiare. CONTRIBUTO ALLA DIFFUSIONE DELL’ARTE DELLE TABLA IN EUROPA Presentazione del Maestro SANKHA CHATTERJEE Nel 1978 quando mi venne offerto di condurre i corsi di Tabla presso la Scuola Interculturale di Venezia (IIMC), non avrei mai potuto immaginare che sarebbe continuato fino ad oggi: è stato un periodo molto lungo. Devo dire che fin dall’inizio ho sentito qualcosa che non posso spiegare a parole : il rispetto e l’amore per la musica, la sincerità degli allievi (particolarmente di quelli italiani) e persone come Alain Danielou, Ivan Vandor, Salvadori e la Sig.a Spiller sono stati molto entusiasti e amichevoli verso la mia musica, soprattutto nei riguardi miei e del mio corso. Per queste ragioni divenni sempre più motivato riguardo al mio corso ed iniziai ad amare l’intera atmosfera della IIMC. Il risultato è che un certo numero di allievi del mio corso sono bene inseriti o hanno fatto carriera nel campo musicale; alcuni di loro sono egualmente comparabili con i miei allievi indiani. Sono orgoglioso di loro. Ho insegnato per 30 anni alla Rabindra Bharati University di Calcutta e ora alla IIMC di Venezia per 25 anni. Posso dire in tutta farnchezza che con l’esperienza di una vita musicale che la IIMC è l’unica istituzione al di fuori dell’India in Europa che abbia dato una cosi rimarchevole contributo alla diffusione ed insegnamento della musica indiana, specialmente delle Tabla; e ritengo sia proprio a causa dell’attegiamento sincero e affezzionato della dirigenza dell’istituto che mi sono sempre più entusiasmato nel continuare il corso di Tabla. Se Dio vuole, mi piacerebbe aiutare gli allievi della IIMC con la mia preziosa conoscenza che ho ricevuto dai miei grandi Maestri (Guru) quali Ustad Maseet Khan, Ustad Keramatulla Khan e Ustad Alla Rakha. Spero che sia per altri ……… anni !!!!! Sankha Chatterjee CONTRIBUTION TO THE DIFFUSION OF ART OF TABLA PLAYING IN EUROPE Presentation of Pandit SANKHA CHATTERJEE In 1978 when I was offered to conduct the Tabla courses at Intercultural School of Music of Venice (IIMC) I never could guess that it would continue till today – it is a very long period ! I must say from the very beginning I felt something – which I can’t explain in words; the respect and love for music, sincerity of the students (especially italian students) and persons like Alain Danielou, Ivan Vandor, Salvadori and Mrs Spiller have been very enthousiastic and friendly for my music, above all to me and to my class all the time. For this reason I gradually became serious about the course, starting loving the whole atmosphere of the IIMC. The result is that now there is quite a good number of students from my class well established in musical field; few of them are equally comparable with my guru (master) indian students … I feel proud of them. I have been teaching at the Rabindra Bharati University in Calcutta 30 years long and now the IIMC in Venice is staying toward 25 years. Result tha a seroiusmost musiccian (teacher) of India can confidentially announce that this IIMC School is the only one institution outside India, in Europe, which has done remarkable contribution to the Indian Music, specially for the Tabla playing.; and I think this is only because of the sincere and affectionate approach of the school authority which made me more and more interested to continue the tabla course. If God wishes, I would like to help the students of the IIMC with my very precious knowledge which I received from my great gurus (masters) like Ustad Maseet Khan, Ustad Keramatulla Khan & Ustad Alla Rakha. May for another ……….. years !!!!!! Sankha Chatterjee |
||